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Pubblicato il D.M.10 Febbraio 2014. Da Giugno i nuovi libretti di climatizzazione

Il Ministero dello Sviluppo Economico, in attuazione degli articoli 7 comma 5 e 8 comma 5 del DPR 74/2013, ha pubblicato il D.M. 10 Febbraio 2014.


Pubblicato il D.M.10 Febbraio 2014. Da Giugno i nuovi libretti di climatizzazione

 Il Ministero dello Sviluppo Economico, in attuazione degli articoli 7 comma 5 e 8 comma 5 del DPR 74/2013, ha pubblicato il D.M. 10 Febbraio 2014.

 Il Decreto riporta i modelli del Libretto di impianto per la climatizzazione e dei Rapporti di controllo di efficienza energetica in vigore dal 1° Giugno 2014.

 Il Decreto ministeriale è l’attuazione del DPR 74/2013 (Regolamento attuativo del D Lgs. 192/2005), relativamente ai modelli di libretti di impianto e rapporti di controllo efficienza energetica, il DPR 74-2013 ridefinisce le periodicità di revisione degli impianti di riscaldamento e di climatizzazione ed in particolare sono introdotte novità in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari. Il provvedimento era entrato in vigore il 12 luglio 2013 e si era in attesa del decreto del ministero dello Sviluppo Economico che introducessi i nuovi modelli da utilizzare.

 Viene anche richiesto l’obbligo per manutentori ed installatori, di dichiarare in forma scritta sul libretto ’impianto, facendo riferimento alle istruzioni tecniche del fabbricante o progettista, quali siano le operazioni e le periodicità di manutenzione necessarie al relativo impianto (comma 4 art. 7).

Gli adempimenti che il proprietario responsabile dell’impianto deve far eseguire da un’impresa autorizzata sono sostanzialmente  due:

1)le operazioni di manutenzione

2) il controllo efficienza (revisione combustione con affissione del bollino) che viene effettuato dal manutentore in concomitanza delle operazioni di manutenzione.

MODELLI

Libretto di impianto

Il modello di Libretto dovrà essere conforme al modello riportato all’allegato I del presente decreto e potrà essere cartaceo o elettronico. Nel primo caso viene conservato dal responsabile dell’impianto o eventuale terzo responsabile nel secondo caso è conservato presso il catasto informatico dell’Autorità competente (catasto impianti termici  che ciascuna Regione predispone ai sensi dell’art. 10, comma 4, lettera a , del D.P.R. n.74/2013).

Tale libretto sostituirà gli esistenti “libretto di impianto” e “libretto di centrale” di cui all’articolo 11 comma 9 del D.P.R. n. 412/1993 e  decreto ministeriale 17 marzo  2003.

Si rileva che per gli impianti esistenti alla data di pubblicazione del presente libretto la compilazione iniziale deve essere effettuata dal responsabile dell’impianto o eventuale terzo responsabile. Mentre per la compilazione e l’aggiornamento successivo, per le diverse parti del Libretto di impianto, devono essere effettuate da:

  • Scheda 1: a cura del responsabile
  • Schede 2,4,5,6,7,8,9,10: Installatore
  • Scheda 3: responsabile (con firma 3° responsabile)
  • Scheda 11, 12: manutentore
  • Scheda 13: ispettore
  • Scheda 14: responsabile (con firma 3° responsabile)

 Rapporto di controllo di efficienza energetica

 L’articolo 2 prevede che, a partire dal 1° giugno 2014, in occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione di cui all’art. 7 del D.P.R. n. 74/2013 (si veda tabella su periodicità allegata), su impianti termici di climatizzazione invernale di potenza utile nominale maggiore di 10 kW e di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 12 kW, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, il rapporto di controllo di efficienza energetica di cui all’art. 8, comma 5, del D.P.R. n. 74/2013 si conforma ai modelli riportati agli allegati II, III, IV e V del presente decreto.

 Si ricorda che il controllo di efficienza riguarda:

a) il sottosistema di generazione come definito nell’Allegato A del decreto legislativo 192/2005;

b) la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di regolazione della temperatura centrale e locale nei locali climatizzati;

c) la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di trattamento dell’acqua, dove previsti.

In evidenza il comma 4 dell’articolo 3 in cui si introduce la facoltà per le associazioni di categoria degli operatori termoidraulici o da altri operatori del settore e dalle associazioni di interesse di rendere disponibili i suddetti modelli, senza alcuna modifica o integrazione, eccezion fatta per l’eventuale aggiunta del logo delle associazioni, e con evidenziazione degli estremi del decreto ministeriale di adozione.

 Di seguito alcuni spunti su quelle che erano le principali novità del D.p.r. n. 74/2013 in materia di impianti termici

 Responsabili dell'impianto con facoltà di delega (art. 6)

L'esercizio, la conduzione, il controllo e la manutenzione dell'impianto sono affidati al responsabile dell'impianto che può delegare verso un terzo (eccezione fatta per alcuni casi specifici).
Il responsabile o il delegato rispondono del mancato rispetto delle norme relative all'impianto termico, in particolare in materia di sicurezza e di tutela dell'ambiente.
Per impianti di potenza nominale al focolare superiore a 350 kW, il terzo responsabile deve essere in possesso di certificazione UNI EN ISO 9001 relativa all'attività di gestione e manutenzione degli impianti termici o attestazione nelle categorie OG 11, impianti tecnologici, o OS 28.

Controlli e manutenzione (art. 7)

Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto devono essere eseguite da ditte abilitate ai sensi del D.M. 37/08.

Gli impianti termici devono essere muniti di libretto di impianto per la climatizzazione. I modelli dei libretti saranno aggiornati con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (di fatto il modello è stato ora introdotto con il nuovo DM 10 FEBBRAIO 2014) .
Per le MANUTENZIONI PERIDICHE il D.P.R. 74 rimanda - come il D.Lgs. 192/05 e s.m.i. - alle istruzioni del costruttore dell' impianto (installatore) o, se queste mancano o non sono più disponibili, alle istruzioni del costruttore dell'apparecchio.

Secondo l'art. 7, c. 4, INSTALLATORI e MANUTENTORI - abilitati ai sensi del D.M. 37/08 - nell' ambito delle rispettive responsabilità, DEVONO definire e dichiarare esplicitamente al committente o all'utente, in forma scritta e facendo riferimento alla documentazione tecnica del progettista dell' impianto o del fabbricante degli apparecchi quali siano le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l'impianto da loro installato o manutenuto e con quale frequenza le suddette operazioni vadano effettuate.

Periodicità dei controlli di efficienza energetica (art. 8)

E' cambiata la PERIODICITA' con cui eseguire i CONTROLLI DI EFFICIENZA ENERGETICA (per le caldaie, comprensivi della "prova fumi") a cui devono essere sottoposti gli impianti termici di climatizzazione invernale serviti da caldaie di potenza termica utile > 10 kW. Inoltre sono stati introdotti i controlli di efficienza energetica anche per le pompe di calore, per le sottostazioni degli impianti di teleriscaldamento e per gli impianti di cogenerazione. Al termine delle operazioni di controllo, l'operatore redige e sottoscrive uno specifico Rapporto di controllo di efficienza energetica, di cui una copia è rilasciata al responsabile dell'impianto e un'altra copia è trasmessa alla Regione o Provincia autonoma.

Ispezioni sugli impianti termici (art. 9)

Sono previste ispezioni per gli impianti per i quali non sia pervenuto il relativo rapporto di controllo.
L'accertamento del rapporto di controllo inviato dal manutentore (o terzo responsabile) si considera sostitutivo dell'ispezione per gli impianti di potenza compresa tra 10 e 100 kW se di climatizzazione invernale ed alimentati a gas, o compresa tra 12 e 100 kW se di climatizzazione estiva.
Gli accertamenti e le ispezioni sono affidate a Regioni e Province Autonome, le quali eventualmente possono delegare altri organismi.

Sanzioni (art. 11)

Resta invariato, rispetto al D.Lgs. 192/2005 il sistema sanzionatorio:

  • per la mancata operazione di controllo e manutenzione sugli impianti termici la sanzione va dai 500 ai 3.000 euro
  • per l'operatore incaricato che non provvede a redigere e a sottoscrivere il rapporto di controllo la sanzione va da 1.000 e 6.000 euro.

Si ricorda che, per quanto riguarda le sanzioni, sul territorio provinciale trova applicazione la L.P. 20/2012 (legge sull'energia - art. 13).

Links

Decreto n. 74 del 16 aprile 2013 

Decreto ministeriale del 10 febbraio 2014

Libretto di impianto per la climatizzazione- Allegati

 

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