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Rischio chimico, la Regione Piemonte propone un modello applicativo per la valutazione (inforisk)

Il gruppo di lavoro della Regione Piemonte “Rischio da agenti chimici, cancerogeni e mutageni” ha elaborato un modello applicativo per effettuare la valutazione del rischio chimico, conforme al D.Lgs. 81/2008 e smi e al nuovo sistema di classificazione ed etichettatura delle sostanze pericolose CLP.


Il modello fornisce indicazioni operative, dunque immediatamente applicabili “sul campo”, per ottemperare a quanto previsto in materia di valutazione del rischio chimico, in supporto soprattutto alle piccole e medie imprese.

L’attuale modello, denominato “Inforisk”, parte dal dettato normativo per fornire indicazioni da utilizzare esclusivamente durante la valutazione dei rischi per la salute dei lavoratori derivanti dallo svolgimento del “normale” processo produttivo.

Non sono infatti comprese le situazioni accidentali che possono verificarsi durante l’attività lavorativa ma che rientrano nella valutazione del rischio chimico per la sicurezza e che saranno oggetto di un successivo atto di indirizzo. Inoltre le indicazioni date dal modello non si possono applicare ai rischi derivanti dall’esposizione a sostanze cancerogene e mutagene.

In modello valutativo, partendo da dati di tipo qualitativo o semiquantitativo, permette un approccio – in parte empirico – in grado di stratificare il rischio da esposizione ad agenti chimici.

Il flusso garantisce la possibilità di stimare il rischio anche in assenza di dati ambientali e/o biologici utilizzando i criteri di tossicità della sostanza, la quantità utilizzata o presente nel ciclo produttivo, le modalità di utilizzo e la durata dell’esposizione. Ciò consente un approccio valutativo standardizzato anche in caso di non misurabilità del dato ambientale e/o biologico e semplifica, almeno in una prima fase, la valutazione (rischio stimato).

Inoltre, attraverso l’uso di una metodologia semplificata (cut off), il modello permette di giungere ad una valutazione del rischio per la salute senza procedere ad una valutazione complessa stimata (o misurata), nel caso siano rispettate alcune indicazioni che costituiscono esposizioni molto limitate ad agenti chimici caratterizzati da pericolosità intrinseca non elevata e presenti in piccole quantità.

Il metodo quantitativo ad indici relativo al rischio per la salute comprende la valutazione di un “indice di rischio inalatorio” e di un “indice di rischio cutaneo” che tengono in considerazione i fattori di gravità “M”, la durata di esposizione “D” e il livello di esposizione “E”.

Con il modello proposto è possibile, infine, calcolare il rischio cumulativo, nel caso siano contemporaneamente presenti per la stessa mansione un rischio cutaneo e uno inalatorio, combinando i due indici di rischio.

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