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Ulteriori indicazioni ministeriali sulle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro

La Direzione Generale delle Relazioni Industriali e dei Rapporti di Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso disponibile la Circolare n. 11 del 25 maggio 2012 inerente alcuni chiarimenti sull’applicazione del D.M. 11 aprile 2011, elaborati in risposta a numerosi quesiti giunti al Dicastero, su parere conforme della Commissione di cui all’allegato III del citato Decreto Ministeriale ed in intesa con il Coordinamento Tecnico Interregionale e l’INAIL.


Nella circolare ministeriale viene innanzitutto chiarito quali sono i requisiti che deve possedere la richiesta di verifica periodica affinché possa essere considerata valida ai fini della decorenza dei termini di 60 o 30 giorni entro i quali l’INAIL o l’ASL devono effettuare la rispettiva verifica. In particolare, la richiesta deve essere effettuata su carta intestata del richiedente o riportarne il timbro e firma, deve contenere l’ubicazione e i dati identificativi dell’attrezzatura da sottoporre a verifica, riportare il nominativo del soggetto abilitato individuato ai sensi dell’art. 2, comma 2 del D.M. 11 aprile 2011, ed essere datata. Qualora la richiesta risulti mancante di alcuni elementi, il soggetto titolare di funzione (INAIL o ASL) risponderà al richiedente, evidenziando che i termini entro i quali lo stesso dovrà effettuare la verifica di propria competenza decorreranno dalla data di ricezione della richiesta completa.

La circolare chiarisce anche che, in ottemperanza all’art. 71, comma 11 e 12 del D.Lgs. n. 81/2008 , il datore di lavoro al momento della richiesta di verifica periodica all’INAIL/ASL deve individuare il soggetto abilitato per la specifica tipologia di attrezzatura di lavoro, da individuare tra quelli iscritti negli appositi elenchi costituiti. Nel caso vengano superati i termini temporali di 60/30 giorni, senza che sia intervenuto né l’INAIL/ASL, né il soggetto abilitato precedentemente indicato, il datore di lavoro dovrà individuare soggetti abilitati per la regione in cui si trova l’attrezzatura o, nel caso non siano presenti soggetti abilitati nella stessa regione, dovrà individuare soggetti abilitati in regioni diverse per la specifica attrezzatura di lavoro.

Viene poi prospettata la possibilità di deroga ai termini di 60/30 giorni già citati, per cause comprovabili ed adeguatamente documentate non dipendenti dalla volontà del soggetto titolare di funzione o del soggetto abilitato, e nel caso in cui la verifica periodica richieda particolari documentazioni o ulteriori attività di supporto alle verifiche.

Nel caso in cui l’INAIL/ASL intenda avvalersi del soggetto abilitato, ne darà comunicazione al datore di lavoro interessato. Qualora il soggetto abilitato non rispetti i termini temporali stabiliti, l’INAIL/ASL potrà effettuare una segnalazione alla Commissione di cui al Titolo III del D.M. 11 aprile 2011.

Infine la circolare rammenta che l’INAIL/ASL adotterà la modulistica riportata nell’Allegato IV del D.M. 11 aprile 2011 e che la tariffazione delle verifiche periodiche effettuate dai soggetti abilitati e i versamenti dovuti all’INAIL/ASL avverranno secondo le modalità stabilite dagli stessi soggetti titolari di funzione.

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Circolare 25 maggio 2012, n. 11

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