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Sicurezza antincendio: differimento di termini per le strutture ricettive turistico-alberghiere

Il decreto 15 maggio 2012 differisce al 31 ottobre 2012 il termine per la presentazione della domanda di ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre venticinque posti letto esistenti alla data di entrata in vigore del D.M. 9 aprile 1994, precedentemente previsto al 29 maggio 2012 dal D.M.16 marzo 2012

Il decreto Ministero dell’Interno 15 maggio 2012 (pubblicato il 19 maggio 2012 sulla Gazzetta Ufficiale n. 116) havente per oggetto il differimento di termini per la presentazione della domanda di ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio per le strutture ricettive turistico-alberghiere, con oltre 25 posti letto.

Viene differito al 31 ottobre 2012 il termine per la presentazione della domanda di ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto esistenti alla data di entrata in vigore del D.M. 9 aprile 1994, di approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere.

Tale termine era precedentemente previsto al 29 maggio 2012 (art. 3 del D.M. Interno 16 marzo 2012). Al 31 ottobre 2012 è ugualmente differito il termine entro il quale le medesime strutture ricettive devono essere in possesso dei requisiti di sicurezza antincendi, previsti all'art. 1, comma 2, del D.M. Interno 16 marzo 2012.

Il differimento di termini nasce a seguito della presentazione alla Camera dei Deputati di alcune risoluzioni che, fermo restando il rispetto del termine di adeguamento fissato al 31 dicembre 2013, hanno richiesto maggiore flessibilità dei tempi previsti per l'ammissione al piano straordinario di adeguamento.

La maggiore flessibilità dei tempi dovrebbe consentire alle strutture ricettive interessate di superare le difficoltà nel dotarsi dei prescritti requisiti di sicurezza antincendio.

L’esame delle risoluzioni svolto presso le Commissioni riunite VIII e X ha determinato l'impegno del Governo circa l'opportunità di prorogare di alcuni mesi il termine previsto per la presentazione della domanda di ammissione al piano.

Il D.L. 29 dicembre 2011, n. 216 (convertito dalla legge 24 febbraio 2012 n. 14), ha previsto, per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto esistenti alla data di entrata in vigore del D.M. 9 aprile 1994 e che non abbiano completato I'adeguamento alle vigenti disposizioni di prevenzione incendi, la possibilità di usufruire di un'ulteriore proroga con scadenza fissata al 31 dicembre 2013, subordinata però all'ammissione, a domanda, al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio approvato poi con il decreto del Ministero dell'Interno del 16 marzo 2012.

Entro il 31 ottobre 2012, quindi, gli enti e i privati responsabili delle strutture ricettive turistico-alberghiere devono presentare domanda di ammissione al piano corredata dell'attestazione del possesso dei requisiti di sicurezza antincendio indicati dal D.M. 16 marzo 2012, con la procedura e la modulistica riportate nella circolare 24 aprile 2012 riguardante appunto il D.M. 16 marzo 2012.

I requisiti di sicurezza antincendio, di cui dovranno necessariamente essere dotate le strutture ricettive al 31 ottobre 2012 per l'ammissione al piano, sono quelli dei seguenti punti della regola tecnica di prevenzione incendi contenuta nel D.M. 9 aprile 1994:

- punto 9 - impianti elettrici;

- punto 10 - sistemi di allarme;

- punto 11.2 - estintori;

- punto 12 - impianti di rivelazione e segnalazione incendi, per le sole strutture ricettive per le quali il DM 9.4.1994 ed il DM 16.10.2003 ne prevedono l'obbligo;

- punto 13 - segnaletica di sicurezza;

- punto 14 - gestione della sicurezza;

- punto 15 - addestramento del personale;

- punto 17 - istruzioni di sicurezza;

- punto 20.2 - larghezza delle vie di uscita;

- punto 20.3 - larghezza totale delle uscite, con possibilità di prevedere la capacità di deflusso pari a quella indicata al punto 20.1 alle condizioni ivi riportate;

- punto 20.5 – vie di uscita ad uso promiscuo, limitatamente alla larghezza della scala e della via di esodo ad uso promiscuo.

Per l’ammissione al piano infine , le strutture ricettive devono attivare, come misura integrativa di gestione della sicurezza, un servizio interno di sicurezza, permanentemente presente durante l'esercizio e ricompreso nel piano di emergenza, al fine di consentire un tempestivo intervento di contenimento e di assitenza all’esodo.

Ministero dell'Interno - Decreto 15 maggio 2012 (G.U. 19 maggio 2012, n. 116)

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