SIPAR SRL è un’organizzazione certificata



La manovra economica è legge, il SISTRI avrà piena operatività dal 9 febbraio 2012

 


Dopo l’approvazione anche alla Camera della Manovra-bis e la firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la legge di conversione non attende che la pubblicazione in GU per vedere la piena efficacia delle sue disposizioni. Tra queste, quelle che, facendo dietro-front rispetto a quanto previsto in origine dal D.L. n. 138/2011, sostituiscono l’abrogazione del SISTRI con una mera proroga della operatività al 9 febbraio 2012.


Non vi sono più dubbi, ora, il SISTRI è riemerso da quella sorta di limbo normativo in cui era piombato per circa un mese, da quando cioè i commi 2 e 3 dell'art. 6 del D.L. n. 138/2011 ne avevano disposto la soppressione previa abrogazione di tutta la normativa Sistri, sia quella contenuta nel D.Lgs. n. 152/2006 (a parte alcune disposizioni che avrebbero dovuto essere espunte dal TUA successivamente in modo “chirurgico”) sia quella contenuta nei vari decreti attuativi (a cominciare dal D.M. 17 dicembre 2009, che ne ha sancito l’istituzione ufficiale.

Il punto sulle novità introdotte dalla conversione della Manovra-bis (D.L. n. 138/2011)

Il nuovo testo dei commi 2 e 3 dell'art. 6 del D.L. n. 138/2011, come convertito in legge, ed in attesa ora di essere pubblicato, non parla più di abrogazione del SISTRI ma prevede che:

- la partenza del SISTRI sia prorogata al 9 febbraio 2012;

- sia mantenuta ferma la previsione dell’art. 6, comma 2, lettera f-octies del D.L. n. 70/2011 (c.d. “decreto Sviluppo”, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106/2011) che aveva prorogato la piena operatività per i piccolissimi produttori di rifiuti pericolosi - cioè la categoria dei produttori di rifiuti speciali pericolosi che hanno fino a 10 dipendenti - ad una data da stabilire con successivo decreto ma che comunque non dovrà essere antecedente al 1° giugno 2012;

- dalla data di entrata in vigore della legge di conversione della Manovra-bis e fino al 15 dicembre 2011, venga svolta una verifica tecnica delle componenti software e hardware del SISTRI, anche per implementare, nell’eventualità, delle tecnologie di utilizzo più semplice rispetto a quelle attualmente previste, organizzando, in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, test di funzionamento con l’obiettivo della più ampia partecipazione degli utenti;

- entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione della Manovra-bis, sia emanato un nuovo D.M. Ambiente, di concerto con il Ministro per la semplificazione normativa, che individui specifiche tipologie di rifiuti alle quali, in considerazione della quantità e dell’assenza di specifiche caratteristiche di criticità ambientale, vengano applicate, ai fini del SISTRI, le procedure previste per i rifiuti speciali non pericolosi;

- gli operatori che producono esclusivamente rifiuti soggetti a ritiro obbligatorio da parte di sistemi di gestione regolati per legge, potranno delegare ai Consorzi di recupero (secondo le modalità già previste per le associazioni di categoria) la realizzazione dei propri adempimenti relativi al SISTRI.

Tutto ciò sarà valido, ovviamente, a meno che non vengano emanate nuove proroghe, dato che, personalmente, si dubita fortemente che nei pochi mesi che ci separano dal 9 febbraio il funzionamento del SISTRI vada effettivamente a regime.

 

Stampa

AZIENDA

CONSULENZA

FORMAZIONE

DOCUMENTAZIONE

NEWS

ESPERTO RISPONDE


Rilascio del consenso On-line
Ai sensi degli art. 13 e 14 del Regolamento 2016/679/UE (GDPR) si informa che i dati personali raccolti e/o quelli della società di cui alla presente scheda saranno esclusivamente trattati per le finalità connesse e strumentali alla gestione del rapporto contrattuale, nel pieno rispetto della normativa citata, al fine di garantire i diritti, le libertà fondamentali, nonché la dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all'identità personale.

Presto il mio consenso

Ogni Studio/Azienda può fare più richieste di partecipazione ad attività formative individuali a catalogo, fermo restando che il totale del contributo concesso pari all'80% dell'imponibile I.V.A. delle singole richieste, non deve superare l'importo di euro 1.600,00 (milleseicento/00). Pertanto per ogni singola iniziativa il Fondo riconoscerà al Proponente un contributo pari all'80% dell'imponibile I.V.A. rimanendo a suo carico la copertura del restante 20%