SIPAR SRL è un’organizzazione certificata



SISTRI CANCELLATO DAL DECRETO ANTICRISI

Rifiuti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge di abolizione del Sistri


 Il Sistri, il nuovo sistema di tracciamento digitale dei rifiuti che avrebbe dovuto entrare in vigore dal prossimo 1 settembre, è stato ufficialmente abolito. Il decreto (n° 138/2011) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 agosto in seno al capitolo sulle "Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo". Gli imprenditori non avranno quindi più l'obbligo di adeguarsi ad un sistema che sin dall’inizio ha dato adito a polemiche e perplessità circa il suo reale funzionamento e che comportava due annualità di contributi da versare al Ministero dell'Ambiente.  Il provvedimento è ora in attesa di conversione in legge per il definitivo stop al sistema. Il decreto infatti abroga a effetto immediato il comma 2 lettera A dell'articolo 188-bis, l'articolo 188- ter e l'articolo 260-bisdel D.Lgs. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni.  "L'abolizione del Sistri, del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, rappresenterà una forte semplificazione della vita dell'impresa. Era stato, in maniera un po' eccessiva, esteso ad una serie di soggetti, tipo gli artigiani, che avrebbero dovuto avere degli oneri e delle complicazioni". Lo ha spiegato il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, durante la conferenza stampa a palazzo Chigi.  Con l'abolizione del Sistri resterà in vigore l’attuale sistema di gestione dei rifiuti speciali: registro di carico e scarico, formulari di trasporto e il MUD "Modello Unificato di Dichiarazione" annuale dei rifiuti.
L'abrogazione del Sistri è ''un regalo alle ecomafie'', ma ''questa storia si chiarirà in Parlamento''. Stefania Prestigiacomo, in un'intervista a La Repubblica, non nasconde la contrarietà sul provvedimento ma non fa un passo indietro: ''Non se ne parla proprio'', replica a chi chiede le dimissioni da ministro dell'Ambiente. ''Cancellare il Sistri, magari per rendere la vita più facile alla categoria dei parrucchieri, è un errore gravissimo, una follia'', dice. ''Quanti predicano legalità e rigore dovrebbero farsi un esame di coscienza e capire che stavolta hanno fatto un regalo alle mafie''.

Stampa

AZIENDA

CONSULENZA

FORMAZIONE

DOCUMENTAZIONE

NEWS

ESPERTO RISPONDE


Rilascio del consenso On-line
Ai sensi degli art. 13 e 14 del Regolamento 2016/679/UE (GDPR) si informa che i dati personali raccolti e/o quelli della società di cui alla presente scheda saranno esclusivamente trattati per le finalità connesse e strumentali alla gestione del rapporto contrattuale, nel pieno rispetto della normativa citata, al fine di garantire i diritti, le libertà fondamentali, nonché la dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all'identità personale.

Presto il mio consenso

Ogni Studio/Azienda può fare più richieste di partecipazione ad attività formative individuali a catalogo, fermo restando che il totale del contributo concesso pari all'80% dell'imponibile I.V.A. delle singole richieste, non deve superare l'importo di euro 1.600,00 (milleseicento/00). Pertanto per ogni singola iniziativa il Fondo riconoscerà al Proponente un contributo pari all'80% dell'imponibile I.V.A. rimanendo a suo carico la copertura del restante 20%